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Ogni fine anno per il cenone fingevo le più disparate malattie al fine di evitare l'odioso rito con i parenti che venivano da fuori a trovarci! Pensate che preferivo chiudermi in bagno producendo rumorosi conati di vomito o improvvisare una febbre repentina dalla mini durata piuttosto che banchettare con zii e cugini- serpenti!

Inviato da Pigna_Girl

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Quand'ero piccolo mia nonna si comportava come una pazza. Ne ero terrorizzato, lo giuro. Sembrava una delle vecchie streghe dei film dell'orrore, quelle che ti guardano con gli occhi fuori dalle orbite e ogni tanto se ne escono con una frase terrificante tipo "più tardi ti mangio" o "i bambini cattivi diventano tutti marci e muoiono". Violenza psicologica pura. Comunque, dovete sapere che io da piccolo detestavo andare al bagno a fare "il bisogno grosso". Giuro che dovevano costringermi con la forza ad andare al bagno. I miei erano disperati, mi vedevano barcollare in giro per casa con le mani strette sullo stomaco mentre emettevo rantoli di dolore. Ma avrei preferito morire piuttosto che andare al bagno. veniamo al punto: una delle storie preferite che soleva raccontarmi la mia cara nonnina riguardava la tragica morte di un suo fantomatico "Zio Anselmo". Per convincermi ad andare al bagno, mia nonna mi prendeva da parte e mi narrava per filo e per segno la terribile storia di come Zio Anselmo, alla tenera età di quarant'anni, avesse deciso di smettere di andare al bagno. Così, di botto, decise che non avrebbe mai più cag***. Come finiva la storia? Non ci crederete. Ebbene, mia nonna raccontava che immancabilmente il povero Anselmo un giorno era morto, pieno di cacca fino all'orlo, che gli usciva dalle orecchie. Mio zio! Morto, pieno di cacca! Santo Dio, ero solo un bambino!


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Quando i miei genitori mi lasciavano a casa della nonna paterna (l'unica che avevo e che non vedevo quasi mai per via della lontananza) spesso mi spingevo a spiarla dal buco della serratura quando era in bagno o in camera da letto a cambiarsi...Non pensate male...Solo che ero convinto che sotto la sua veste da innocua vecchietta si nascondesse un orrendo alieno che architettava chissà quali trame (in quella toilette ci impiegava ore!) o un mostro pronto a divorarmi e quindi a modo mio volevo tenerla d'occhio o smascherarla all'improvviso! Forse alla mia giovane età avevo già visto troppi film horror :(
Inviato da Victim

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Ero piccolo, non ricordo esattamente che età, ma abbastanza per credere che gli oggetti inanimati potessero prendere vita...Infatti ogni volta prima di andare a dormire controllavo le bambole di mia sorella (barbie, bambolotti, etc.) e le chiudevo in un armadio. Spesso utilizzavo anche del nastro adesivo o della corda per legarle e sigillavo pure le ante dello scaffale che le accoglieva per essere sicuro che di notte non si liberassero per "sorprendermi nel sonno, tirarmi per i capelli e ammazzarmi".
Me ne ricordo una in particolare, che con i suoi occhietti azzurri semiaperti e i capelli spelacchiati era alquanto inquietante...

Inviato da Anonimo Errante

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