RSS
Visualizzazione post con etichetta Disastri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Disastri. Mostra tutti i post
Una volta ho pensato bene di emulare gli esperimenti di scienze dei cugini più grandi, e ho mischiato tutti i detergenti chimici, con olio di motore e candeggina, aceto e altra roba, e ho provocato una super rezione chimica.
Fumo nero dappertutto e mobili del bagno kaputt!!

Inviata da Ary88 myfanfictionandmystoryies

Share/Bookmark
Ho davvero un sacco di ricordi molto divertenti ma in particolare uno:quando frequentavo l'asilo e arrivava il momento del pasto, se c'erano cibi che non mi piacevano (frittata, risotto con la zucca, verdure cotte) li prendevo con le mani me li infilavo nella tasca del grembiule per far vedere alle suore che riuscivo a mangiare sempre tutto. La cosa più schifosa è che restavo fino all'ora di tornare a casa con quella poltiglia informe nella tasca e solo una volta arrivato nel pulmino aprivo di poco il finestrino e gettavo tutto quanto fuori. Posso immaginare il povero automobilista che per un fortuito caso si ritrovata a dover guidare con il cofano pieno di zucchine bollite. Ovviamente arrivavo a casa e mia madre era sempre molto "contenta" del risultato catastrofico che trovata sulla tasca del mio grembiule.
Inviato da Evilcat86

Share/Bookmark
I miei genitori lavoravano e così quand'ero in età da elementari andavo a casa dei nonni. I nonni abitavano in un quartiere abbastanza tranquillo dove c'erano altri 5/6 marmocchi della mia età e gli adulti ci lasciavano giocare da soli (!!!) a patto che non uscissimo dal quartiere. In quel periodo nel quartiere stavano costruendo un nuovo palazzo e provate ad indovinare dove andavamo sempre a giocare? Ma bravi! Proprio nel cantiere! Il quale per ignote ragioni era vuoto ed incustodito (niente transenne nè la classica rete arancione) dalle 5 del pomeriggio circa...I giochi più gettonati:al terzo posto: tentare di aprire petardi e cartucce da caccia procurate dai più grandicelli (si parla di un massimo di 11 anni), al fine di creare una montagnola di polvere da sparo e darle poi fuoco (progetto poi naufragato non ricordo per quale motivo).al secondo posto: scalare la gru (fortunatamente chiusa e ripegata che comunque raggiungeva i 4-5 metri d'altezza) per raggiungere dei cubi di cemento che c'erano attaccati e far finta che fosse una casetta.al primo posto: costruire un'altalena di fortuna utilizzando blocchi di calcestruzzo come fulcro e una trave enorme lunga almeno 6 metri da far dondolare. Una volta costruita a turno ci siamo saliti tutti, io ricordo che nel punto più alto mi alzavo di parecchio direi almeno 2-3 metri, l'ho fatto una volta poi ho avuto paura x l'altezza. Un altro bambino della mia età (che io detestavo perchè mi faceva il filo ma era brutto) ha provato ma mentre era in aria ha perso l'equilibrio cadendo rovinosamente a terra (c'era la ghiaia). Risultato: labbra spaccate piene di sassolini e fiumi di sangue... Il bambino che corre a casa e la mamma di lui che gliele suona anche!!Sarò stronza ma mi veniva da ridere...

Inviato da Hoops
http://unaltrostupidoblog.blogspot.com/

Share/Bookmark
Quando ero piccolo, sognavo di diventare Batman. Un giorno di quelli decisi che potevo volare anche io e quindi preparai insieme a mia sorella minore un trampolino, formato dalla scrivania di mio padre e sopra di essa una sedia. Il soffitto di casa mia era molto alto perciò decisi che era possibile compiere l'impresa. Convinto di quello che facevo, mi misi il mio costume di carnevale da Batman, e poi misi quello di Robin a mia sorella, che per di più aveva solo 4 anni e non capiva chi era un Robin, però mi diceva: "tato tato vola...." Dall'altra parte della stanza c'era il letto a castello dove dormivamo io e mia sorella, mi preparai e poi saltai.La cosa buffa è che per fortuna mia sorella era lontana dal letto e io non mi sono fatto niente.Essendo saltato mi ero attaccato al letto per pura fortuna, e sotto il mio peso questo è venuto in avanti. Lo feci decapottare.Mia madre fu lì in un secondo, mia sorella rideva, mia madre imprecava e mio padre mi disse solo:
"La prossima volta usa un mantello vero, ti tiene in aria per più secondi"

Share/Bookmark
Io da piccolo dipinsi tutto il cane con la vernice bianca, era un boxer femmina di cinque anni col pelo fulvo, i miei ci misero una settimana a farlo tornare al suo colore naturale.
Inviato da jack_russel

Share/Bookmark
Io una volta insime a mio fratello, ho cosparso l'armadio di mia madre di leocrema (un barattolo gigante) e spalmato per bene tutti i vestiti...Mia madre all'età di 2 anni mi ha portato di corsa all'ospedale perchè credeva che avessi mangiato delle puntine da spillatrice...In realtà non era così...Ma continuavo a ripetere "BONE CAMELLE MAMMA!!" Con quelle cose in bocca. Sempre io e mio fratello abbiamo colorato tutto il mobile bianco panna in cucina; Abbiamo fatto un collage con pezzi di giornale sopra il vetro della porta finestra; Allagato il bagno per pulirlo; Collezione di 15 lucertole vive con annesso cibo (ragni) in cameretta ovviamente in segreto dai genitori; Strappato e cercato di ridipingere la carta da parati nella camera...E bho questo è quello che m'è venuto in mente!!

Share/Bookmark
Da piccola ero un perfetto angioletto biondo, sempre vestita di rosa, insomma un confettino e tutti che dicevano alla mia mamma: "ma che carina, che dolce, chissà che buona!". La mia mamma scuoteva la testa imbarazzata, perchè, in realtà a casa mi trasformavo in un terremoto: scalavo le porte stile uomo ragno, con conseguente distacco di vetri, imitavo Jenny la tennista giocando a tennis con i racchettoni da spiaggia, e più di un lampadario ne ha duramente risentito, davo sfogo alle mie velleità artistiche creando spettacolari murales con i colori a dito, senza che le mie doti pittoriche venissero peraltro comprese dai miei genitori (ma del resto tutti i grandi artisti hanno faticato ad affermarsi, no?). Ma il disastro più colossale è stato combinato quella volta che ho deciso di giocare ad "Occhi di Gatto" (del resto sono una perfetta creatura dei primi anni '80, ve li ricordate i cartoni di bim bum bam?).Dunque la scena si è svolta pressapoco così: mi sono inerpicata sulla libreria e da lì balzavo sul letto come una folle lanciando i biglietti da visita di mio padre per imitare le ladre del cartoon. Ad un certo punto scivolo male dalla mensola, faccio cadere una pila di libri e urto con il piede la sponda del letto, con conseguente caduta rovinosa mia e di mia sorella (che da brava sorella minore era relegata al ruolo di assistente alle mie trovate!). In quel momento entra mio padre che trova una mensola della libreria penricolosamente instabile, libri in terra, biglietti da visita ovunque e mia sorella in lacrime per la caduta. Ecco, quella volta potete immaginare come sia andata a finire per le mie parti posteriori...


Share/Bookmark
Ciao mi chiamo Francesca ma la mia amica preferita mi chiama pelosa(da qui pelo) comunque quando ero piccola mangiavo e dormivo ma nei momenti in cui ero sveglia tutti tremavano.....O quasi......Una volta ero a casa di mia nonna che stava ristrutturando e quindi nn vi dico il casino: Tappezziere, idraulico, muratore ecc.....A proposito di tappezziere infatti..... Immaginate una casa tirata a nuovo, tutto apposto e perfetto, il teppezziere stava finendo di incollare gli ultimi pezzi di tappezzeria quando mia nonna dice a mio zio "la guardi tu la franci?" e lui prontamente fiero: "Si mamma nn ti preoccupare!" Alchè si gira, la francy molto volenterosa nonostante la sua tenera età, infila la scopettina giocattolo in un barattolo di vernice e passa sulla tappezzeria nuova e appena incollata!!! La mia frase fu......"Anche io iuto nonna?" Ora.....Bhe......Immaginate le loro facce! Buona giornata.

Share/Bookmark
Ciao, mi chiamo Stefano...Da piccolo mi sono sentito importante e nello stesso tempo nella mer*a per mezz'ora...Ho preso un carrello e al supermercato sono andato dritto dritto contro il reparto dei trucchi per donna....Ho cappotato tutto. E il responsabile del supermercato se l'è presa con me, ma nn mi ha raggiunto perchè sono scappato!!! Che bello essere piccoli!!! Ciao!

Share/Bookmark
Sono sempre stato una specie di terremoto e dovevo toccare e smontare qualunque cosa. Una volta dovevo assolutamente esaminare un trapano a manovella che mio padre aveva posato in mezzo alla stanza perchè stava lavorando. C'erano oggetti ingombranti sparsi ovunque così, nella foga, inciampai e mi conficcai la punta di ferro dell'utensile direttamente nel cranio...Mi si spaccò il sopracciglio e ci mancò poco che non persi l'occhio...Mia madre svenne per la paura e per il sangue...

Inviato da Rolf



Share/Bookmark
Anch'io ero un birbante: Giocavo spesso di nascosto con gli utensili da cucina e in particolare con il frullatore di mia mamma "all'assalto al tempio maledetto" con dei pupazzetti di plastica e metallo. Fino a che un giorno, dopo averla attentamente osservata nell'ombra, capii come accenderlo...Poco mancò che le mie dita e la mia faccia si trasformassero in qualcosa di molto simile ad un frappè di carote e pomodori...Mia mamma perse il suo frullatore, io i miei giocattoli...ma ne guadagnai in molti ematomi rossi sul sedere!

Inviato da AmP

Share/Bookmark
Quando avevo circa 3/4 anni, io e le mie cuginette (di qualche anno più grandi) avevamo messo su un' attività commerciale! Coloravamo tutti i sassi che trovavamo in giardino per poi venderli ai passanti al modico prezzo di 1.000 Lire. Ma purtoppo gli affari non andavano benissimo, perchè abitavo in una via un po' isolata e perchè le persone che passavano non erano sempre gentili con noi... Un pomeriggio in giardino vedemmo il ragazzo che abitava nel mio condominio. Tirammo fuori i nostri sassi migliori e lui sì che fu gentile con noi. Ci fece un sacco di complimenti e ci promise che avrebbe comprato un paio di sassi colorati ;-) doveva solo andare a prendere i soldi a casa... Io e le mie cugine aspettammo TUTTO IL POMERIGGIO sotto il suo balcone gridandogliene di tutti i colori, "quel bugiardo" CI AVEVA PRESE IN GIRO! Ma non avevamo intenzione di arrenderci e arrabbiatissime suonammo al citofono finchè non venne in balcone e si scusò per essersi dimenticato di noi lanciandoci i soldi dal balcone. Ed io di risposta gli lanciai il sasso...che andò a colpire LA FINESTRA DELLA SUA CUCINA ! Le mie cugine si ricordano che dopo averlo fatto corsi a nascondermi dietro un albero e gridai di non essere stata io!
Inviato da Mary

Share/Bookmark
Avevo nove anni ed ero andato con mio padre a far volare l'aquilone vicino al porto. Era un bell'aquilone, di quelli grandi, colorati, con la lunga coda e con i rinforzi ai lati...Credo fosse quasi da esposizione. In effetti più che il mio gioco era il suo perchè io non facevo quasi nulla, essendo veramente difficile da manovrare. Comunque, riusciamo a farlo decollare e lo teniamo insieme...Ad un certo punto lui me lo affida per un attimo perche deve andare a prendere la macchina fotografica dimenticata in automobile, a due passi. Mossa sbagliata. Sentendomi più sicuro lo sposto leggermente, ma proprio pochissimo...Tempo due secondi e la belva mi sfugge di mano, inizia a strattonare, poi a piroettare in cielo sotto gli occhi increduli di mio padre che aveva assunto più o meno questa espressione O_O
L'oggetto volante comincia a sbandare sempre di più e ad arrotolarsi fin quando non raggiunge l'antenna di un vicino terrazzo, avvinghiandosi e quasi sradicandola (aveva le corde belle robuste) per poi finire la sua ultima corsa nell'elegante salotto di una signora...Dopo avergli sfondato la vetrata! Da quel giorno mio papà ha perso la passione per gli aquiloni XD
Inviato da Lionx

Share/Bookmark
Ciao una volta tornando a casa con la mia bicicletta (Mountain Bike con gomme arancioni e cambio shimano) ho forato...Allora per paura di dire che avevo forato ho gettato la bici in una discarica ed ho detto alla mia mamma che mi avevano fregato la bici: Il mio papà mi ha riempita di parole. Sono stata brava? Io credo di no...
Inviato da La lupa nera...ma proprio nera!

Share/Bookmark
Avevo circa 10 anni e i miei genitori quel giorno mi avevano mollato a casa dei miei nonni. Questi ultimi avevano la strana fissazione di dover chiudere a chiave le porte dei bagni quando dormivano in quanto le finestre di quelle stanze erano esposte su uno spiazzo sopraelevato che a detta loro facilitava l'ingresso in casa ai ladri o_O
Era l'ora del riposino pomeridiano per i due vegliardi ma io di dormire non ne avevo proprio voglia...Così, dopo un pò di tv, a causa dei litri di coca-cola che avevo ingurgitato durante il luculliano pranzo avevo decisamente bisogno di usare il gabinetto. Naturalmente le porte erano chiuse così cercai le chiavi dei servizi ovunque mentre i due dormivano...Mi introdussi nella loro camera da letto furtivamente frugando persino nella enorme biancheria intima della nonna °_° , cercai di produrre dei suoni per svegliarli, ma nulla...Lo stimolo si faceva sempre più impellente e così, sospinto da una vescica rigonfia e ribelle, contorcendomi per evitare fughe involontarie avvicinai una sedia al lavello della cucina e liberai il caldo fluido...ahh! Ricordo ancora la sensazione...Che liberazione!!!

Inviato da Slöt

Share/Bookmark
Da piccola i miei lavoravano entrambi a tempo pieno, non ho fratelli o sorelle...Quindi passavo spesso i pomeriggi da sola in casa...Per un periodo, ricordo, ero affascinata dal far sciogliere con l'accendino di papà i pomelli in plastica degli sportelli della cucina...Abitando al 10° piano anch'io facevo le prove della forza di gravità lanciando dal balcone oggetti di peso diverso...per vedere quale cadeva prima, comprese le bottigliette dei succhi di frutta Derby...
Inviato da Mimmetta

Share/Bookmark
Quando avevo circa 4 anni sono andata correndo a stampare le mie manine imbrattate di cioccolato (o era qualcos'altro? Non ricordo o_O) su tutti i divani e i muri della sala da pranzo. E poi per non farmi punire mi sono nascosta dentro un cassettone!

Inviata da Brigitta

Share/Bookmark
Da piccolo affascinato da ritorno al futuro, dopo aver accuratamente disegnato un "flusso canalizzatore" sulla parete interna di un cartone mi ci sono infilato dentro e mi sono lanciato in uno scivolone lungo le scale. Ero convinto che avrei raggiunto le 88 miglia orarie necessarie per viaggiare nel tempo. Invece ho solo sfondato la porta vetro alla fine delle scale uscendone illeso...

Share/Bookmark
     
   
Utilizza questo modulo per inviare le tue avventure d'infanzia e fai rivivere il Piccolo Bandito che è in te!
I campi con * sono obbligatori. E' sufficiente premere una sola volta il tasto Invia, verrai reindirizzato alla pagina principale del blog. Grazie!