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Ciao, da piccola non sapevo fare i palloni con le gomme da masticare e pertanto trovai un metodo alternativo andando in giro a vantarmene:"So fare i palloni vuoi vedere?"
A questo punto la malcapitata di turno (e in genere più grande) diceva di sì e allora, zac, col pollice e l'indice tiravo fuori dalla bocca un pezzo di gomma e tiravo tiravo sino a creare un filo di gomma di una ventina di cm..."Ecco vedi? ho fatto il pallone!" Ricambiavano con sguardo schifato/attonito/divertito.


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Io una volta insime a mio fratello, ho cosparso l'armadio di mia madre di leocrema (un barattolo gigante) e spalmato per bene tutti i vestiti...Mia madre all'età di 2 anni mi ha portato di corsa all'ospedale perchè credeva che avessi mangiato delle puntine da spillatrice...In realtà non era così...Ma continuavo a ripetere "BONE CAMELLE MAMMA!!" Con quelle cose in bocca. Sempre io e mio fratello abbiamo colorato tutto il mobile bianco panna in cucina; Abbiamo fatto un collage con pezzi di giornale sopra il vetro della porta finestra; Allagato il bagno per pulirlo; Collezione di 15 lucertole vive con annesso cibo (ragni) in cameretta ovviamente in segreto dai genitori; Strappato e cercato di ridipingere la carta da parati nella camera...E bho questo è quello che m'è venuto in mente!!

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In effetti questa storia riguarda mio fratello che, essendo l'unico maschio ed ultimo figlio di una famiglia con cinque sorelle (non vi fa tenerezza!),si arrangiava a giocare a calcio come poteva cioe'......da solo.Non faceva solo un giocatore,ma tutta la squadra per cui teneva, INTER( sigh) la squadra avversaria (di solito il Milan) e,la terna arbitrale .Per noi sorelle era uno spasso guardarlo ,sopratutto ,quando si ammoniva .Funzionava piu' o meno cosi'...il giocatore dell'Inter (cioe' LUI) faceva fallo al giocatore del Milan (sempre LUI), l' arbitro (ancora LUI) se ne accorgeva e lo ammoniva e subito dopo lo espelleva per proteste. Usciva dal campo scuotendo la testa come chi ha subito un ingiustizia.Di positivo c'era che di solito l'Inter vinceva 15 a 3 .Nei sogni di mio fratello credo che abbia vinto una trentina di scudetti .Tra l'altro,per tutta l'infanzia,mio fratello e' stato magrissimo ,perche' queste partite duravano un sacco e lui correva come un forsennato. Ah dimenticavo,faceva anche la telecronaca , e mi ha fatto fare le piu' belle risate della mia infanzia.


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Non avevo ancora raggiunto la decina quando improvvisamente facevo sparire dallo sgabuzzino tutte le scatole da scarpe...Le utilizzavo per i fini più ingegnosi: Costruire un coccodrillo meccanico aspirapolvere, assemblare il castello del cattivo di Super Mario Bros. con tanto di trappole, soggiogare un robot sotto il mio dominio e soprattutto creare il fantastico zaino dei Ghostbusters completo di rilevatore di ectoplasmi con annessa trappola acchiappafantasmi che si apriva con l'apposito pedalino (di carta stagnola) dopo averla lanciata(ma devo dire che qualche volta faceva cilecca XD ). Peccato che mia madre ogni volta non comprendeva il mio genio e dopo avermi sgridato (sorridendo) per le scatole, destinava tutta le mie creazioni alla pattumiera...

Inviato da Anonimo Errante


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