RSS
Visualizzazione post con etichetta Delusioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Delusioni. Mostra tutti i post
Quando ero piccola io l'infanzia era fatta di corse e cadute tra le erbacce, morsi di animali, litigi con i piccoli vicini di casa, battaglie di pietre, caccia agli insetti, arrampicate tra gli alberi e non da ultimo commissioni per i genitori! Il tutto rigorosamente tra le strade senza macchine e pericoli. A quell'epoca sì che si potevano mandare in giro i bambini da soli!

Inviato da Nonna Giuseppa

Share/Bookmark
Essendo stato un bambino sempre molto curioso non potevo che domandarmi cosa fosse quella roba marrone che vedevo uscire dal mio sedere e da quello degli animali che stavano nel terreno dei miei genitori...Così un giorno ne ho raccolta un bel pò, ho creato quella che ai miei occhi era una bella e altissima torre e ne ho tratto le mie conclusioni: Non era altro che un fantastico dono capace di farmi essere più alto, come i grandi, che camminano sopra montagne di quella cosa là e se ne riempiono la bocca....!!!

Inviato da Adam

Share/Bookmark
Da piccolo sognavo un mondo migliore. Ora sono completamente disilluso.

Inviato da kassandraproject http://kassandraproject.wordpress.com/

Share/Bookmark
Quando ero un piccolo bandito ero convinto di essere invincibile...Per questo mi procuravo dei piccoli tagli andando poi da mio fratello a gridargli: "Hai visto? E' già guarita!" e lui mi guardava con una faccia stralunata...Poi cercavo di fare le magie con il kit dell'apprendista mago per far sparire gli oggetti e farli ricomparire da un'altra parte con il potere della mente. Inoltre cercavo di parlare ai gatti ordinandogli di fare delle cose da umani (che puntualmente ignoravano) e siccome erano piuttosto irrequieti mi graffiavano e mordevano ovunque ma io impassibile dicevo: "Non preoccupatevi non possono farmi niente!!!" col sangue visibile e le lacrime agli occhi! Un'altra prova a mio vantaggio era il passare velocemente il dito su una piccola fiamma accesa...Trucco che peraltro mi aveva insegnato mia zia!
Sono stato estremamente convinto della mia invulnerabilità fin quando un giorno un ragazzino più grande non mi ha fatto cadere (di proposito, che bastardo) dai pattini proprio per sfottermi e allora mi sono messo a piangere per giorni!

Inviato da Teen

Share/Bookmark
Quando avevo circa 3/4 anni, io e le mie cuginette (di qualche anno più grandi) avevamo messo su un' attività commerciale! Coloravamo tutti i sassi che trovavamo in giardino per poi venderli ai passanti al modico prezzo di 1.000 Lire. Ma purtoppo gli affari non andavano benissimo, perchè abitavo in una via un po' isolata e perchè le persone che passavano non erano sempre gentili con noi... Un pomeriggio in giardino vedemmo il ragazzo che abitava nel mio condominio. Tirammo fuori i nostri sassi migliori e lui sì che fu gentile con noi. Ci fece un sacco di complimenti e ci promise che avrebbe comprato un paio di sassi colorati ;-) doveva solo andare a prendere i soldi a casa... Io e le mie cugine aspettammo TUTTO IL POMERIGGIO sotto il suo balcone gridandogliene di tutti i colori, "quel bugiardo" CI AVEVA PRESE IN GIRO! Ma non avevamo intenzione di arrenderci e arrabbiatissime suonammo al citofono finchè non venne in balcone e si scusò per essersi dimenticato di noi lanciandoci i soldi dal balcone. Ed io di risposta gli lanciai il sasso...che andò a colpire LA FINESTRA DELLA SUA CUCINA ! Le mie cugine si ricordano che dopo averlo fatto corsi a nascondermi dietro un albero e gridai di non essere stata io!
Inviato da Mary

Share/Bookmark
(E' un pò lungo...ma leggete!)
Del carnevale ne conservo un particolare ricordo. Ero un bimbo delle elementari. Quell’anno la maestra decise di farci andare a scuola mascherati per poi con una votazione, stabilire quale costume era il più bello. [...] A casa mia non si spendevano soldi per il costume di carnevale. Solo una volta i miei genitori mi comprarono il costume dell’uomo ragno perchè insistetti tantissimo fino alla morte per averlo (adoravo l’uomo ragno nonostante la mia fobia per i ragni) ma ne rimasi parecchio deluso perchè mancava di una cosa fondamentale. Passi il fatto che non lanciava le ragnatele, piccolo si ma mica scemo, lo sapevo che non avrebbe mai potuto lanciare le ragnatele, ma la maschera… la maschera aveva del sacrilego, non copriva la bocca. Su questo non potevo transigere. C’era, si che c’era, ma era una mezza maschera, copriva la testa fin sopra il naso e si chiudeva in modo ridicolo con un laccetto che faceva fiocco sotto il mento… insomma, mi si riconosceva e poi non si è mai visto l’uomo ragno con un fiocchetto a mò di capuccetto rosso. E come se non bastasse prudeva, mamma mia se prudeva, ero sempre a grattarmi il cranio, senza contare che quando mi toglievo questa mezza maschera i capelli mi rimanevano in un modo assurdo, così assurdo che mi facevano vergognare. Tornando alla festicciola di classe voluta dalla maestra, dicevo… già di per se è una pessima cosa mettere in competizione dei ragazzini così piccoli (7/8 anni mi pare), ma se proprio si vuol premiare qualcuno, che si premino i primi 3 e stop, che bisogno c’è di fare la classifica intera fino ad arrivare all’ ULTIMO CLASSIFICATO? Ricordo mia mamma che ci mise tutto l’amore necessario per fare un buco ad un lenzuolo, sporcarlo per finta, mettermelo addosso stringendomelo in vita con una corda stile chirichetto, e poi a truccarmi facendomi dei baffi, qualche cosa sotto agli occhi (che per uno strano destino mi è rimasto tutta la vita… le occhiaie) fino a convincermi di avermi vestito da “fantasma di pirata“. Quella mattina mi presentai così vestito [...]. Evidentemente però nessuno aveva mai visto un fantasma di pirata perchè io passai la mattinata a spiegare agli altri ragazzini, e alla maestra, il mio travestimento. Cosa che invece non fece il ricco della classe, lui non dovette spiegare nulla. Il ricco della classe era quello che alla comunione, mentre tutti eravamo vestiti in blu, era vestito in bianco[...]. Era quello che all’epifania, quando tutti ricevevano cioccolatini e caramelle, riceveva giocattoli. Era quello che un giorno mi confessò che suo padre lo aveva messo di fronte ad un bivio cruviale “scegli, o la moto a 16 anni o la Ferrari a 18″. lui scelse la Ferrari, ma ebbe anche la moto. Quel giorno, quello della festa in maschera, lui con fare snobbissimo arrivò in classe con il suo grembiulino ed uno scatolone che aprì sotto gli occhi luccicanti di tutta la classe e dal quale tirò fuori una splendida, luminosa, elegantissima tuta da astronauta argentata e bianca con tanto di bombolone e tubi dell’ossigeno. Cazzo che invidia. Oggi posso dire che era quella di 2001 Odissea nello spazio. La indossò, sfilò e si gongolò tutto il tempo ricevendo i complimenti perfino dalla maestra che quel giorno mi deluse parecchio. Ovviamente lui vinse a mani basse il premio per il travestimento più bello. Involontariamente però un favore me lo fece, in effetti, quel costume era talmente bello, ma talmente bello che la bruttezza del mio e il mio ultimo posto passarono praticamente inosservati. Non mi è mai piaciuto il carnevale.

Inviata da john doe http://www.jdblog.net/
Ndr: Il prossimo un pò più riassuntato, ho dovuto fare dei tagli XD

Share/Bookmark
     
   
Utilizza questo modulo per inviare le tue avventure d'infanzia e fai rivivere il Piccolo Bandito che è in te!
I campi con * sono obbligatori. E' sufficiente premere una sola volta il tasto Invia, verrai reindirizzato alla pagina principale del blog. Grazie!