domenica 1 novembre 2009

Quando ero piccola mi nascondevo nel bosco e quando arrivavano i cacciatori strillavo come una pazza per spaventare gli animali. Non fa ridere per niente, ma i cacciatori mi consideravano un'autentica piccola bandita...

giovedì 19 giugno 2008

Quand'ero piccolo mia nonna si comportava come una pazza. Ne ero terrorizzato, lo giuro. Sembrava una delle vecchie streghe dei film dell'orrore, quelle che ti guardano con gli occhi fuori dalle orbite e ogni tanto se ne escono con una frase terrificante tipo "più tardi ti mangio" o "i bambini cattivi diventano tutti marci e muoiono". Violenza psicologica pura. Comunque, dovete sapere che io da piccolo detestavo andare al bagno a fare "il bisogno grosso". Giuro che dovevano costringermi con la forza ad andare al bagno. I miei erano disperati, mi vedevano barcollare in giro per casa con le mani strette sullo stomaco mentre emettevo rantoli di dolore. Ma avrei preferito morire piuttosto che andare al bagno. veniamo al punto: una delle storie preferite che soleva raccontarmi la mia cara nonnina riguardava la tragica morte di un suo fantomatico "Zio Anselmo". Per convincermi ad andare al bagno, mia nonna mi prendeva da parte e mi narrava per filo e per segno la terribile storia di come Zio Anselmo, alla tenera età di quarant'anni, avesse deciso di smettere di andare al bagno. Così, di botto, decise che non avrebbe mai più cag***. Come finiva la storia? Non ci crederete. Ebbene, mia nonna raccontava che immancabilmente il povero Anselmo un giorno era morto, pieno di cacca fino all'orlo, che gli usciva dalle orecchie. Mio zio! Morto, pieno di cacca! Santo Dio, ero solo un bambino!

domenica 1 giugno 2008

Da piccolo prendevo dei pomodori dal mio orto e con la fionda cercavo di beccare le vetrate delle fabbriche che si trovano dietro casa mia. Ovviamente questo lo facevo di sabato e di domenica ma resta il fatto che una volta sono riuscito a centrare la finestra di una casa di un mio vicino... il vetro aveva preso un colpo talmente forte che si era crepato tutto! Ero preoccupatissimo e non sapevo che fare!? fortunatamente avevo un alibi visto che in quel momento avrei dovuto essere all'ACR, sono corso in patronato e mi sono mischiato con gli altri bambini mentre giocavano a ruba fazzoletto. Tornato a casa sono venuto a sapere da mia madre che il figlio dei vicini era stato messo in punizione per aver rotto un vetro in camera dei genitori. Non mi sentivo minimamente in colpa anzi ero contento per essere riuscito a scamparla senza problemi. Da quel giorno non ho più lanciato nulla con la mia fionda... Stò scherzando, infatti, gia il giorno dopo ero pronto ad imbrattare case e fabbriche con le mie "bombette" rosse.
Inviato da Evilcat 86

Ho davvero un sacco di ricordi molto divertenti ma in particolare uno:quando frequentavo l'asilo e arrivava il momento del pasto, se c'erano cibi che non mi piacevano (frittata, risotto con la zucca, verdure cotte) li prendevo con le mani me li infilavo nella tasca del grembiule per far vedere alle suore che riuscivo a mangiare sempre tutto. La cosa più schifosa è che restavo fino all'ora di tornare a casa con quella poltiglia informe nella tasca e solo una volta arrivato nel pulmino aprivo di poco il finestrino e gettavo tutto quanto fuori. Posso immaginare il povero automobilista che per un fortuito caso si ritrovata a dover guidare con il cofano pieno di zucchine bollite. Ovviamente arrivavo a casa e mia madre era sempre molto "contenta" del risultato catastrofico che trovata sulla tasca del mio grembiule.
Inviato da Evilcat86

sabato 24 maggio 2008

Questa cosa è successa (o meglio, l'ha fatta succedere) mio padre quando era un ragazzino: lui e i suoi amici andavano sempre nel giardino di un signore (scavalcando un muro di un paio di metri) a rubare le ciliegie da un albero, quando questo se ne accorse mise dei pezzi di vetro in cima al muro per fermare la razzia... Mio padre e la sua banda allora, nottetempo, con una scopa spazzarano via i vetri, scavalcarono e con una sega abbatterono il ciliegio...

Inviato da celhocontutti http://celhocontutti.splinder.it

mercoledì 14 maggio 2008

Quando eravamo piccole io e mia sorella più grande di me di 4 anni inventavamo giochi.Una volta abbiamo legato tanti pezzi di stoffa,ke avanzavano a mia madre quando cuciva,fino a creare una corda lunga.Dopo di kè abbiamo legato questa corda ad una sedia piccola di legno robusto.Poi lei è andata sulla terrazza con la sedia ed io sono rimasta giù.Doveva calare la sedia,l'altezza era di circa 4 metri,una volta arrivata giù da me,io dovevo salire e poi lei doveva tirarmi su...Tipo come l'acqua nel pozzo.Mentre la stava calando,la sedia si è staccata dalla corda e si è conficcata nella mia testa e lei molto delicatamente,dopo ke ormai il danno era fatto mi ha urlato di stare attenta.Io non capivo niente tra il buco in testa e il sangue ke usciva...Però l'idea era carina...;)
Inviato da semprestefy

venerdì 9 maggio 2008

I miei genitori lavoravano e così quand'ero in età da elementari andavo a casa dei nonni. I nonni abitavano in un quartiere abbastanza tranquillo dove c'erano altri 5/6 marmocchi della mia età e gli adulti ci lasciavano giocare da soli (!!!) a patto che non uscissimo dal quartiere. In quel periodo nel quartiere stavano costruendo un nuovo palazzo e provate ad indovinare dove andavamo sempre a giocare? Ma bravi! Proprio nel cantiere! Il quale per ignote ragioni era vuoto ed incustodito (niente transenne nè la classica rete arancione) dalle 5 del pomeriggio circa...I giochi più gettonati:al terzo posto: tentare di aprire petardi e cartucce da caccia procurate dai più grandicelli (si parla di un massimo di 11 anni), al fine di creare una montagnola di polvere da sparo e darle poi fuoco (progetto poi naufragato non ricordo per quale motivo).al secondo posto: scalare la gru (fortunatamente chiusa e ripegata che comunque raggiungeva i 4-5 metri d'altezza) per raggiungere dei cubi di cemento che c'erano attaccati e far finta che fosse una casetta.al primo posto: costruire un'altalena di fortuna utilizzando blocchi di calcestruzzo come fulcro e una trave enorme lunga almeno 6 metri da far dondolare. Una volta costruita a turno ci siamo saliti tutti, io ricordo che nel punto più alto mi alzavo di parecchio direi almeno 2-3 metri, l'ho fatto una volta poi ho avuto paura x l'altezza. Un altro bambino della mia età (che io detestavo perchè mi faceva il filo ma era brutto) ha provato ma mentre era in aria ha perso l'equilibrio cadendo rovinosamente a terra (c'era la ghiaia). Risultato: labbra spaccate piene di sassolini e fiumi di sangue... Il bambino che corre a casa e la mamma di lui che gliele suona anche!!Sarò stronza ma mi veniva da ridere...

Inviato da Hoops
http://unaltrostupidoblog.blogspot.com/

sabato 15 marzo 2008

Mi ricordo la brandina dell'asilo dove ci obbligavano a dormire il pomeriggio, per tenerci buoni. Ricordo l'adesivo del mio armadietto...La casetta, l'aula, i vasini in bella vista dove eri costretta a farla davanti allo sguardo curioso degli altri bimbi e delle maestre che passavano di lì, ricordo i miei giocattoli...la plastilina che fregavo sempre e me la portavo a casa per giocarci. Ma sono un insieme di ricordi, come le immagini di un film che hai visto tanto tempo fa...non saprei dire qual'è il ricordo più vecchio..

martedì 26 febbraio 2008

Ah...Molto interessante...Se devo citare un episodio relativo alla mia gioventù, non posso non ricordare quando, all'età di circa 6/7 anni, cercai di rapinare un Bar! Si avete letto bene.. Ero in Calabria ed avevo voglia di un gelato. Poichè però non avevo soldi, entrai con la pistola giocattolo e minacciai la commessa. La pistola era molto realistica e l'effetto fu garantito: Grande spavento, ma gelato assicurato! Ciao a tutti!

Quando ero piccolo, sognavo di diventare Batman. Un giorno di quelli decisi che potevo volare anche io e quindi preparai insieme a mia sorella minore un trampolino, formato dalla scrivania di mio padre e sopra di essa una sedia. Il soffitto di casa mia era molto alto perciò decisi che era possibile compiere l'impresa. Convinto di quello che facevo, mi misi il mio costume di carnevale da Batman, e poi misi quello di Robin a mia sorella, che per di più aveva solo 4 anni e non capiva chi era un Robin, però mi diceva: "tato tato vola...." Dall'altra parte della stanza c'era il letto a castello dove dormivamo io e mia sorella, mi preparai e poi saltai.La cosa buffa è che per fortuna mia sorella era lontana dal letto e io non mi sono fatto niente.Essendo saltato mi ero attaccato al letto per pura fortuna, e sotto il mio peso questo è venuto in avanti. Lo feci decapottare.Mia madre fu lì in un secondo, mia sorella rideva, mia madre imprecava e mio padre mi disse solo:
"La prossima volta usa un mantello vero, ti tiene in aria per più secondi"